Lo psicologo esperienziale
Lo psicologo esperienziale alle prese con il dolore dell’esistenza
Non si puo’ tacitare il dolore di chi soffre
,tu…ascoltalo.! accoglilo! abbine cura !
ti apparterra’ prima o poi perche’ il dolore
abita il mondo ed i suoi abitanti;
ha tanti volti e tante memorie ma, non ha ne’ un colore,
ne’ un’ ideologia, non e’ ricco, non e’ povero
e l’unica medicina per curarlo e’ l’amore
dato in dosi massiccie a chi ne ha bisogno
Marisa Gamberini Mirti
Che cos’è il vissuto psicologico ?
E’ la percezione di esistere e fare esperienza entro un tempo ed uno spazio, è’ la percezione del tempo dell esistenza umana e’ la percezione del sentirsi vivo e’ il percepire se’ stesso dentro l’esperienza della vita che viene scritta giorno dopo giorno con l’inchiostro dei suoi contenuti cognitivi, emozionali e sociali .
Nella pratica professionale lo psicologo esperienziale concentra tutta la propria attenzione all’aiuto della persona nella sua globalità biologica, psichica ed esistenziale alle prese con i vissuti che sono frutto dell’esperienza umana come i vissuti luttuosi e gli abbandoni, come le malattie, come la morte, come i fallimenti, vissuti traumatici che nella vita la hanno segnata, colpita in maniera piu’ o meno intensa nel punto più fragile, più sensibile della sua componente biologica, psichica ed esistenziale.
Il sintomo che rappresenta la reazione difensiva al danno intervenuto e può esprimersi a livello psicosomatico sottoforma di ansia, depressione, attacco di panico, fobia, diventa per lo psicologo un elemento essenziale sia per identificare la gravità del danno, sia per intervenire con strumenti opportuni e validi alla risoluzione del malessere .